Nuovo studio: ecco quanto spesso dovresti evacuare per ridurre il rischio di Alzheimer

Un’avvincente nuova ricerca di Harvard suggerisce che il tempo dedicato alla toilette potrebbe influenzare la salute del tuo cervello.

C’è chi considera il tempo passato sul WC un momento proficuo, non solo per le funzioni fisiologiche, ma anche per la lettura e la riflessione. Per quanto può sembrare bizzarro, potrebbe esserci un collegamento fra evacuazione e ragionamento. Un nuovo studio eseguito dai ricercatori di Harvard, infatti, ha gettato luce sulla connessione fra frequenza dei movimenti intestinali e cervello.

Una affascinante prova aggiuntiva dell’associazione pancia-cervello

L’intestino viene spesso chiamato “secondo cervello” per via della stretta associazione fra neuroni che si estendono fino all’intestino e i trilioni di batteri che vivono in simbiosi con il nostro organismo e comunicano con il cervello tramite i collegamenti nervosi.

Questi batteri giocano un ruolo vitale nella digestione, la risposta immunitaria, il controllo dello stato mentale e la regolazione della fame. Un paio di evacuazioni al giorno assicurano un salutare equilibrio di questi batteri intestinali. Peccato che questo ideale sembri irraggiungibile per molte persone —se sei fra queste, non perdere la speranza.

Più avanti ti fornirò una lista di consigli per riattivare il tuo intestino. La stitichezza infatti è un problema diffuso, ed è peggiorato da fattori come una ridotta attività fisica, alcuni farmaci, un’insufficiente idratazione e un’alimentazione povera di fibre.

Qualche statistica: La prevalenza stimata nella popolazione generale è di circa il 15-20%, il che significa che ne soffre circa 1 italiano su 5. La stitichezza è più comune nelle donne che negli uomini. In Italia, le donne sono colpite circa tre o quattro volte più degli uomini e rappresentano circa l’80% dei casi. Le differenze ormonali e la gravidanza sono considerati fattori che contribuiscono a questa maggiore incidenza.

La stitichezza, quando diventa cronica (evacuazione ogni tre giorni o più), supera il semplice disagio. In questo caso diventa un fattore di rischio per diverse condizioni di salute come infiammazione, squilibri ormonali e condizioni mentali come ansia e depressione. 

Inoltre, un intestino attivo garantisce un veloce smaltimento delle tossine. Al contrario, quando subentra la stitichezza, i prodotti di scarto possono continuare a transitare per l’organismo danneggiandolo. Fra i tessuti esposti a questo rischio potrebbe esserci il cervello.

La ricerca: caratteristiche e risultati in sintesi

La ricerca di Harvard è stata presentata alla conferenza internazionale dell’associazione Alzheimer in Amsterdam, Olanda, nel luglio 2023 dal professor Chaoran Ma. Il team del prof. Ma ha esplorato l’asse pancia-cervello studiando i dati provenienti da tre mega ricerche che hanno analizzato la frequenza di evacuazione e le funzioni cognitive di più di 110.000 partecipanti. Quello che è emerso è significativo. 

Le persone con una bassa frequenza di evacuazione mostravano abilità cognitive equivalenti a quelle di persone di tre anni più vecchie. In altre parole, se vai in bagno ogni tre giorni o meno le tue funzioni cognitive potrebbero ridursi, equivalendo a quelle di una persona più vecchia di tre anni. Nello specifico, la riduzione della frequenza di evacuazione è stata correlata con un rischio del 73% maggiore di declino cognitivo. 

Un rischio addirittura maggiore è stato rilevato nelle persone che vanno in bagno più di due volte al giorno. Nei partecipanti che mancavano di certi batteri, soprattutto quelli che si nutrono di fibre e restituiscono butirrato, il rischio di declino cognitivo raddoppia. Quando immettiamo le necessarie fibre con l’alimentazione, queste arrivano intatte nel colon dove questi batteri si nutrono di esse e le trasformano in butirrato —un acido grasso con proprietà benefiche e protettive per l’intestino.

Ecco perché uno dei fattori che controlla la salute generale sono le fibre. Un insufficiente apporto di fibre pregiudica la corretta attività dell’intestino. Sia che tu soffra di stitichezza oppure —al contrario, di una tendenza diarroica, le fibre alimentari possono riequilibrare la situazione. 

Come le fibre possono bilanciare sia l’intestino pigro che quello troppo attivo (diarroico)

Le fibre alimentari possono correggere sia la stipsi che la tendenza diarroica. Le fibre solubili, in particolare le mucillagini (come lo psillio), sono efficaci anche in caso di diarrea perché assorbono i liquidi nel lume intestinale, aumentando la consistenza delle feci e rallentando la frequenza delle evacuazioni. 

Al contrario, per la stipsi, le fibre solubili ammorbidiscono le feci e stimolano il transito intestinale mentre le fibre insolubili aumentano la massa fecale e facilitano l’espulsione aumentando la motilità intestinale.

In sintesi, le fibre alimentari svolgono un’azione regolatrice, attenuando sia il rallentamento del transito (costipazione) sia l’accelerazione (diarrea). Questo effetto regolatore è favorito anche da un’adeguata idratazione, che è essenziale per permettere alle fibre di agire correttamente.

Meccanismo di azione delle fibre in caso di stitichezza o diarrea

  • Fibre solubili: formano una massa gelatinosa che ammorbidisce le feci e assorbe i liquidi in eccesso (utile per diarrea e stitichezza).
  • Le fibre solubili hanno anche un effetto prebiotico, favorendo la salute del microbiota intestinale, che contribuisce a regolare la funzione intestinale complessiva.
  • Fibre insolubili: aumentano il volume delle feci e la stimolazione della peristalsi (più efficaci per la stitichezza).

Dalla Facoltà di Medicina di Harvard: i consigli per riportare in equilibrio nell’intestino

Ti lascio con il messaggio del prof. Dong Wang, capo ricercatore dello studio e assistente professore della facoltà di medicina di Harvard: 

“Questi risultati sottolineano l’importanza clinica di parlare di salute intestinale, specialmente di stitichezza, con i pazienti più maturi.” Il prof. Wang enfatizza che per mantenere l’intestino in salute, e per estensione, una mente sana, si dovrebbe “adottare una dieta ricca di fibre e di polifenoli come frutta, verdure e cereali integrali; assicurarsi di assumere giornalmente molta acqua e fare regolare attività fisica; considerare l’integrazione di fibra con un integratore.”

Conclusioni

Mentre la ricerca continua, un crescente numero di evidenze evidenzia il ruolo significativo che la salute intestinale ricopre nel mantenimento di una mente lucida e attiva. Se vuoi mantenere le tue capacità cognitive in buono stato, ricorda che questa potrebbe iniziare dall’intestino. 

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Attenzione: questi esercizi sono adatti a chi soffre di costipazione (stitichezza) e non dovrebbero essere eseguiti da chi soffre di diarrea. 

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Immagini: Google immagini

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