Stanchezza, sonnolenza e confusione mentale: due antichi rimedi naturali potrebbero eliminarle per sempre
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Se stai sperimentando un periodo di stanchezza, sonnolenza e confusione mentale, voglio farti conoscere due rimedi naturali che consigliamo spesso nel nostro punto vendita in circostanze simili. I nostri clienti ci forniscono sempre recensioni puntuali riferendo risultati positivi nella maggior parte dei casi —a volte fin dai primi giorni d’assunzione.
Stanchezza, sonnolenza e confusione mentale se si protraggono nel tempo possono essere associate a condizioni più serie che richiedono l’attenzione del medico. Le indicazioni che seguono sono a carattere divulgativo e non intendono sostituirsi al suo parere.
I due rimedi naturali che voglio presentarti in questo articolo sono stati usati nella medicina tradizionale cinese ed ayurvedica per secoli o addirittura millenni. Oggi abbiamo a disposizione diversi studi scientifici che ne confermano la validità per un trattamento naturale dell’astenia (stanchezza) e per l’aumento delle performance psicofisiche.
Due antichi rimedi naturali (poco noti) offrono un aiuto —validato dagli studi— per contrastare la stanchezza, sonnolenza e confusione (o nebbia) mentale
Si tratta del Cordyceps sinensis e della resina Shilajit. Potresti assumerli in sinergia oppure singolarmente. Per capire quale dei due è più adatto alle tue esigenze, ti presento le loro differenze fondamentali.
Il Cordyceps è un fungo medicinale. Come tutti i funghi medicinali presenta centinaia di molecole bioattive con funzioni diverse, alcune delle quali sono state caratterizzate grazie all’impegno degli scienziati.
Lo Shilajit invece è una resina minerale prodotta dalla lenta decomposizione del materiale organico (perlopiù vegetali) durante secoli o millenni nelle alte vette dell’Himalaya e altre montagne particolarmente elevate. È caratterizzata anch’essa da numerosi micronutrienti e principi attivi naturali con funzioni specifiche.
Qual è la principale differenza fra i Cordyceps e Shilajit?
Una discriminante per decidere quale dei due usare, consiste nella natura più eccitante dello Shilajit. Se sei una persona sensibile agli stimolanti, allora la resina Shilajit potrebbe avere un effetto eccitante troppo pronunciato. Ad esempio, nella mia esperienza ho notato un aumento delle palpitazioni occasionali dopo alcune settimana d’uso continuativo.
Al contrario, il Cordyceps presenta uno spiccato effetto adattogeno che eleva le tue naturali difese anti-stress. In altre parole, mentre aumenta la tua energia, non produce effetti eccitanti, anzi, potresti percepire una maggiore capacità di fare fronte agli insulti stressogeni interni ed esterni.
C’è un’altra caratteristica dello Shilajit che lo potrebbe rendere più difficile da gestire rispetto al Cordyceps. Si tratta del suo spiccato aroma di affumicato. Se non puoi sopportare l’aroma di bruciato allora lascia perdere lo Shilajit.
Nonostante questo, devo dirti che ho visto numerose persone (incluso il sottoscritto) che, partendo da una mancanza di apprezzamento particolare per il gusto affumicato di questa resina minerale, nel corso di alcuni giorni di utilizzo ci hanno “fatto la bocca”, iniziando ad apprezzarlo.
Adesso provano gusto nel sorseggiare questa bevanda di primo mattino (lo Shilajit viene sciolto in acqua calda). Un rituale che hanno piacevolmente integrato nelle loro abitudini potenzianti giornaliere.
In sintesi: se sei sensibile agli stimolanti come la caffeina ecc. allora lo Shilajit potrebbe forzare troppo questo aspetto, producendo sintomi indesiderati come palpitazioni, ansia, agitazione e sonno disturbato.
Al contrario, il Cordyceps fornisce un effetto energizzante a 360° senza provocare azione eccitante. Anzi, quest’ultimo potrebbe aiutarti a sopportare meglio il carico di stress giornaliero.
Quali sono le principali differenze funzionali fra Shilajit e Cordyceps nell’ambito del trattamento naturale della stanchezza, sonnolenza e confusione mentale?
CORDYCEPS SINENSIS: il Cordyceps sinensis è il fungo medicinale più amato dagli sportivi perché possiede capacità adattogene (riduce i livelli di stress percepito), vasodilatatrici e pro-energetiche (incrementa il VO2 Max, la produzione di ATP e supporta i livelli di testosterone).
Un beneficio ulteriore del Cordyceps riguarda la sua natura immunomodulatrice “intelligente”: se soffri di allergie potresti vedere un miglioramento dei tuoi sintomi, se il tuo problema è invece un abbassamento delle difese, il Cordyceps agirà come immunostimolante.
Dopo quanto fa effetto il Cordyceps? Il Cordyceps è un fungo medicinale che lavora nel tempo, non è un rimedio dagli effetti istantanei. Per notare i suoi benefici, come l’aumento di energia e la riduzione della fatica, è necessaria l’assunzione costante.
Generalmente, si consiglia un ciclo di trattamento che va dalle 4 alle 8 settimane. È in questo arco di tempo che il Cordyceps mostra la sua massima efficacia, in particolare potenziando la produzione di ATP (adenosina trifosfato), la “benzina” delle nostre cellule.
SHILAJIT: la resina minerale Shilajit è più energizzante sul piano nervoso rispetto al Cordyceps, ma come quest’ultimo possiede un’azione pro-testosterone confermata da alcuni studi sull’uomo che hanno evidenziato un miglioramento dei parametri del testosterone, inclusa la fertilità.
Inoltre, grazie alla sua ampia gamma di micronutrienti e molecole funzionali ha dimostrato di poter esprimere attività anabolica sui tessuti —stimolandone i processi di crescita e riparazione. Il suo elevato potenziale antiossidante sembra supportare anche la protezione del tessuto nervoso con effetti positivi sui neuroni.
Grazie alle sue proprietà anaboliche può risultare utile per ridurre il rischio di osteoporosi e per supportare la salute delle articolazioni (alcuni body builder lo utilizzano in modo vantaggioso per potenziare le articolazioni sottoposte a grandi carichi).
Dopo quanto tempo fa effetto lo Shilajit? Mentre alcuni effetti a livello di energia e benessere generale possono essere percepiti in tempi relativamente brevi (giorni o settimane), altri benefici specifici, come il supporto di muscoli, articolazioni o della funzionalità cognitiva, possono richiedere un’assunzione regolare per diversi mesi.
Shilajit o Cordyceps: alla fine, quale scegliere?
Se vuoi provare un rimedio naturale contro la stanchezza, sonnolenza e confusione mentale e non sai cosa scegliere, focalizzati su quella che credo essere la discriminante principale sui due integratori che abbiamo considerato in questo articolo…
In sintesi, se sei particolarmente sensibile agli stimolanti (es: caffeina) potrebbe essere più cauto evitare lo Shilajit in favore del Cordyceps. Infatti, mentre il primo possiede una più accentuata componente stimolante (ricordando l’azione del caffè), il Cordyceps mantiene un effetto più dolce, profondo e “fisico” —senza però agire da eccitante.
Immagini: Google immagini
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